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Una Pennellata in Giallo Morte su Internet e Altri Racconti di Claudio Rampin
“Morte su Internet” è un racconto-giallo, dinamico e snello, tipico dell’era contemporanea. Ambientato in una città italiana, senza nome, ma uguale a tante altre, con la stessa storia condita di normalità e disagio; popolata di tante storie ordinarie e meno: sullo sfondo tipiche famiglie medio borghesi che vivono la quotidianità di lavoro, amore e doveri, in un contesto più ampio e però nascosto, come un grande puzzle multicolore, fatto di crimini e delitti.
Il commissario Loson (il protagonista) è un detective perbene, con solidi principi, e una bella famiglia (Donatella la compagna e i due figli, Ilaria e Marco), con una casa accogliente e la tranquillità degli affetti che fanno da scudo al mondo malsano e al crimine col quale, fuori delle mura domestiche, deve fare i conti “amari” ogni giorno e col quale combatte e soffre terribilmente. Un caso su tutti è in primo piano per il commissario e per il suo fidato collaboratore, Markus (il detective privato): dei messaggi di morte arrivati via internet e comparsi in una nota emittente locale, una giovane donna (Demetra Gold o Sara Silver con rossi capelli e il viso bello e truccato) assassinata brutalmente in casa propria: la morte che arriva via web. Sarà la tenacia e l’intuito del commissario a risolvere il caso in 28 giorni, in un caldo mese di giugno, con un movente classico, quello passionale.
Poi ci sono tre brevi racconti: snelli, singolari e semi-filosofici. Dei piccoli flash-noir che potrebbero avere da sfondo altre numerose e innominate città della nostra penisola. Tutte accomunate dai medesimi miti e visioni, dalle stesse morali e dagli immutabili compromessi. Si materializza infatti, nel primo racconto (“La rapina”) il mito della bellezza e quello dell’amore che fanno dire menzogne ad una giovane e timida commessa di nome Erika, con un rossetto al gusto di fragola, persa nello sguardo di un muscoloso ed elegante superman rapinatore; oppure ancora in (“Voce assassina”) e in (“Morte di un poeta”) si profila l’incipit di un thriller psicologico-nostrano, dove emerge una sorta di denuncia della società moderna che mette in primo piano il danaro e il potere a scapito dei sentimenti e della libertà del proprio pensare; cosi “di saggia moralità si muore” recita il Poeta accusato di aver commesso un omicidio e poi fatalmente giustiziato dalla propria penna.
Nei racconti di Claudio Rampin c’è dunque una punta di velato sarcasmo o di autoironia che incensa le parole e i pensieri e che sembra volere lanciare un grido disperato e muto al mondo, spettatore inerte, per riappropriarsi dei propri impulsi di uomo e non di macchina non pensante e senza cuore.
Monia Mariani
Volume disponibile dal 20 luglio 2011 Pagine 96, collana Rafflesia, euro 10.00 ISBN 978-88-96840-10-8
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